Palermo

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Palermo Stemma comune di Palermo

Informazioni Utili

Capoluogo della regione e della provincia, nella costa occidentale della
Sicilia, sul mare Tirreno, in pianura, sup.158,88 Kmq;730.000 abitanti:Palermitani.Cap.90100.

Prefisso telefonico 091…

Economia: agricoltura, industria, commercio, artigianato.


Palermo, racchiusa tra una cerchia di monti e il mare, è una città ricca di storia. Qui, nell’VIII sec. a. C., approdarono i Fenici e istituirono una base di scambi commerciali. Il primo nucleo dell’abitato sorse in quella striscia di terra delimitata dai fiumi Kemonia a sud, e Papireto a nord. A fianco di Cartagine, nel 480 a. C., Palermo partecipò all’epica battaglia di Imera che vide schierati, gli uni contro gli altri, Punici e Greci di Sicilia, Vinsero i Greci. Nella prima guerra Punica, Palermo fu uno dei punti strategici più importanti della difesa Cartaginese, e partecipò attivamente alla lotta contro i Romani che, però, nel 251 a.C conquistarono definitivamente la città. Dopo le invasioni barbariche, la Sicilia e Palermo, passati sotto il dominio bizantino, vissero un lungo periodo di decadenza. Nell’831, giunsero gli Arabi e, da questo momento e per tutta l’età islamica, Palermo tornò a rivestire il ruolo di capitale, divenendo uno dei centri economici e culturali più importanti dell’isola. Con la conquista normanna del 1072 Palermo continuò a mantenere il ruolo di città egemone, si arricchì di nuovi quartieri e monumenti, e nel 1130, con l’elezione di Ruggero II a re di Sicilia, divenne la florida capitale del regno normanno. Nella Paleopoli, i sovrani normanni edificarono la propria dimora, dove, per volontà di Ruggero II, sorse lo splendido gioiello della
Cappella palatina. Dai Normanni, il potere passò a Federico II di Svevia, alla cui corte si sviluppò una raffinata scuola poetica e scientifica, che richiamò attorno a sé gli spiriti più illuminati del tempo. Tra il XII e il XIV secolo, si succedettero gli Angioini e Aragonesi.

Con le vittorie Aragonesi, dopo la guerra del Vespro, 1282-1302, si assistette al sorgere dell’egemonia delle grandi famiglie feudali, tra le quali i Chiaramonte e gli Sclafani. Nel XV secolo e nel XVI, in piena età spagnola, Palermo divenne, per la sua posizione, un punto strategico di particolare importanza nelle lotte contro i Turchi. Una possente cinta di mura, che racchiudeva l’intera città fu progettata nel 1536 da Antonio Ferramolino, ed attuata. Nel XVII secolo, in epoca barocca, Palermo conobbe uno straordinario splendore. La notevole attività costruttiva determino una sensibile trasformazione del volto della città. La municipalità e gli Ordini religiosi fecero a gara per innalzare palazzi, chiese, conventi, per i quali si chiamarono architetti, scultori, stuccatori da ogni parte. Nel XVIII secolo, dopo la breve dominazione sabauda e austriaca, la Sicilia passò sotto i Borboni, e a Palermo, sulla scia delle nuove idee illuministiche, vennero realizzati numerosi interventi nel campo dell’ edilizia pubblica e sociale, come la biblioteca reale, l’osservatorio astronomico, il cimitero, ecc. Sul prolungamento della via Maqueda, nel 1778, il pretore Regalmici creò una nuova croce stradale, i Quattro canti di campagna, avviando così una espansione della città verso nord. Una ulteriore espansione avvenne dopo l’ unità d’Italia, quando, nel lungo asse di via Libertà, si attestarono le eleganti dimore della nobiltà e della borghesia finanziaria e imprenditoriale. Tra il 1885 e il 1895, fu aperta la via Roma, sacrificando una notevole parte della città storica e numerosi edifici della Palermo cinquecentesca e barocca. A causa del secondo conflitto mondiale, Palermo subì profonde alterazioni del suo equilibrio sociale e urbanistico: parte della città storica , gravemente danneggiata dai bombardamenti, venne, infatti, abbandonata dai suoi abitanti, che si diressero verso le nuove zone dell’espansione edilizia. In questi ultimi anni, pero, si e cominciato a far rivivere il centro storico affinché riveli, nella sua lunga stratificazione, lo spessore culturale della città, e i cittadini possano recuperarvi la propria storia e la propria identità.

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Numeri Utili

Polizia municipale tel.091.6954111
Polizia Stradale tel.091.6569511-091.6569721
Polizia di Stato tel.210111 – 091.239000
Vigili del Fuoco 115
Soccorso stradale ACI 803116
Croce Rossa tel.306644
Telefono Amico tel.345078
Carabinieri tel.091.261111 – 091.291111
Pronto intervento Carabinieri 112
Pronto Intervento Polizia 113
Guardia di Finanza tel.091.7430111
Emergenze Sanitarie 118
Telefono Azzurro 19696
EmergenzaGas tel.091.6161567

Presidi Sanitari

Guardia Medica di Via C. Onorato tel. 091-7033502
Guardia Medica di Piazza Marmi tel. 091- 585357
Guardia Medica di via Roccazzo  tel . 091-7035260
Guardia Medica di Via Sperone tel. 091-7037253
Gancia (Ospedale Guadagna) tel. 091-7037239
Mondello Valdesi (estivo) tel. 091-6841264
Mondello Lido (estivo) tel. 091-7031111
Guardia ostetrica , Via A. Giordano tel. 091-6552015 – 3788
Guardia Medica di Via Massimo d’Azeglio tel. 091-7032171
Thalassa tel. 091-6688660
Ospedale San Lorenzo, Via G. Ingegneros, tel. 091-7808500
Ospedale Buccheri La Ferla, Via Messina Marine 197, tel. 091-479111
Ospedale dei Bambini, Via Porta Montalto, tel. 091-6061111
Ospedale Villa Sofia, P.za Salerno, tel. 091-7801111
Ospedale Ingrassia, corso Calatafimi, tel. 091-7031111
Ospedale Civico, Via Lazzaro – Pronto soccorso tel.091-6661111
Ospedale Aiuto Materno, Via Lancia di Brolo, tel. 091-7031111
Ospedale Cervello, Via Trabucco, tel. 091-6882111
Ospedale Guadagna (malattie infettive) Via Villagrazia, tel. 091-7031111
Policlinico Paolo Giaccone Via del Vespro,129 tel. 091-6551111

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Visitiamo il Castello della Zisa

zisa

 

La Zisa, edificio del XII secolo, risale al periodo della dominazione normanna in Sicilia. La sua costruzione fu iniziata sotto il regno di Guglielmo I e portata a compimento sotto quello di Guglielmo II. La Zisa delle origini era una residenza estiva creata nelle vicinanze della città per il riposo e lo svago del sovrano.
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