La Sicilia Doc di Piera Maria Loiacono

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Piera Loiacono donna impegnata nella politica e nel sociale si racconta a noi con un ‘intervista ampia e mirata a lanciare messaggi importanti ai siciliani e non solo. Come stai innanzitutto e allora iniziamo parlando di te e della tua storia? “ Buongiorno a Tutti. Bentrovati. Sto bene e mi auguro che noi tutti possiamo stare sempre meglio. Per me è un po’ insolito iniziare un’ intervista parlando di me, nella maggioranza delle occasioni, ho sempre preferito parlare dei diritti dei Siciliani. La mia storia politica inizia da bambina quando preferivo ascoltare i ragionamenti di “Politica” al Circolo e non quelli degli altri miei coetanei sulle biglie di vetro e sulle figurine. Sono stata una delle prime donne a far parte di un Consiglio Comunale, per l’esattezza la più giovane consigliere comunale d’Italia alla giovane età di 18 anni. Ho sempre fatto Politica, non esiste, nella mia Vita, una circostanza che non sia strettamente legata a questa disciplina. Nel 2017 dopo svariate esperienze di giunta, nelle quali sono stata anche Assessore al Bilancio, decido, dopo numerose esortazioni da parte di tanti appassionati di Politica come me, di candidarmi alla carica di Presidente della Regione Siciliana. Esperienza che voglio ripetere in quanto ritengo possa essere d’esempio per i milioni di Donne Siciliane che mi piacerebbe fossero più partecipi della Vita Politica della nostra RegioneSiciliana”. Donne e  politica?  Recente la salita della donna un esempio è un simbolo? Donne e Politica: “Questo binomio in Sicilia stenta a decollare.

Dal 1947 a oggi, infatti, all’Assemblea Regionale Siciliana solo 46 donne hanno avuto la possibilità di sedere sugli scranni del Parlamento più antico d’Europa, appena il 5,6% sul totale di 811 deputati eletti nel corso delle diciassette legislature. Delle 46 deputate donne solo in tre sono state elette tre volte, 15 due legislature, mentre le restanti 28 per una legislatura. A livello comunale questi dati poi si riflettono su percentuali minime di “sindaco-donne”. Nonostante tutte queste difficoltà, ritengo che promuovere la partecipazione femminile attiva nella Vita Politica e Sociale della Sicilia, rimuovendo ostacoli, discriminazioni e stereotipi di ogni genere, possa essere per noi siciliani uno straordinario strumento per lo sviluppo della nostra terra. A tal proposito vorrei invitare più Donne Siciliane a mettersi a disposizione per progettare il futuro professionale dei loro figli e dei loro nipoti, così come tutti i giorni sono le custodi della loro formazione e crescita crescita” Le telecamere di Life 24 ti conosco già ti abbiamo raccontato impegnata nell’azione di raccontare la nostra terra e i nostri prodotti e eccellenze, come e perché? E cosa si può fare in Sicilia? “Tutti sapete quanto io sia legata visceralmente alla terra siciliana . Sono figlia di un pastore e la mia famiglia ha sempre coltivato la terra. Negli anni, facendo Politica, mi sono resa conto che soprattutto i produttori siciliani sono stati abbandonati a loro stessi. Dopo un attento studio e una concreta analisi, un gruppo di amici abbiamo deciso di costruire le condizioni per la nascita di un vero “Consorzio Siciliano” che abbia come obiettivo quello  di valorizzare le eccellenze del nostro territorio, ponendo in risalto i molteplici punti di forza dell’agricoltura e degli allevamenti siciliani. Una terra senza tempo e ricca di storia come la Sicilia può, grazie alle tecniche moderne regalare infiniti sapori e attraverso un grande impegno, farli giungere il più lontano possibile! I nostri nonni ci hanno lasciato in eredità un sogno, quello di vedere un giorno come i Siciliani possono vivere dignitosamente attraverso la loro terra e io so che quello che di buono ha la Sicilia da offrire trova la sintesi nel cuore dei nostri prodotti”. Ti ho voluta fortemente raccontare come donna simbolo impegnata nella politica, ti ho voluta come simbolo di emancipazione politica e sociale per andare contro i pregiudizi e la violenza sulle donne un tuo parere in merito? E la tua posizione? Un messaggio conclusivo al nostro pubblico? ”Sono sempre stata più che convinta che solo le donne “siciliane” possono salvare il mondo, è la nostra Storia che lo conferma. Fino a non molto tempo fa, il compito principale dei movimenti delle donne era quello di ottenere un trattamento migliore e patti meno iniqui. In primo piano stava il loro benessere e c’era molto da correggere al riguardo. Ma a poco a poco, partendo da questa accentuazione “welfarista”, gli obiettivi si sono evoluti ed estesi fino a comprendere e valorizzare l’azione delle donne, nel senso di ruolo attivo. Le donne hanno cessato di essere le beneficiarie passive di aiuti destinati a dar loro sollievo, ma sempre più vengono viste, dagli uomini e da loro stesse, come protagoniste attive del mutamento, dinamiche promotrici di trasformazioni sociali che possono modificare sia la loro vita che quella degli uomini. Nessuno di noi potrebbe immaginare la propria Vita di Siciliani senza la cura e l’abnegazione che le nostre nonne e nostra madre ha avuto per noi. A tal proposito mi piacerebbe che dopo tanti errori e numerose sviste a livello politico, i Siciliani scendessero in campo con le donne per difendere e tutelare la nostra Regione per come merita. Io ci sono, mi auguro pure voi.”

Oggi abbiamo raccontato una donna forte e ribelle, un po’ come il segno distintivo e predominante del suo aspetto, i suoi ricci di colore rosso, passionaria e con le idee chiare. Nel mese della non violenza sulle donne, volevamo dipingere e raccontare delle donne esempio. Grazie per aver raccontato di te e della tua storia. Piera Maria Loiacono.

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