Tre nuovi casi di positività al Covid 19 al Tribunale di Palermo

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La UILPA Sicilia scrive ai  vertici dell’amministrazione e chiede aggiornamenti sul piano sicurezza. Un contagio anche presso l’Ufficio delle Dogane 

 

Alfonso Farruggia segretario UILPA Sicilia

Un giudice onorario, un avvocato e un praticante positivi al Covid 19.

La Uil Pubblica Amministrazione Sicilia, attraverso il segretario generale Alfonso Farruggia, comunica tre nuovi casi di contagio, esprimendo forte preoccupazione in una lettera indirizzata al presidente reggente del Tribunale di Palermo Alfredo Montalto, al  presidente della Corte d’Appello Matteo Frasca e ai vertici dell’amministrazione.

“La scorsa settimana – spiega l’esponente sindacale – avevamo già segnalato un nuovo caso di contagio al Tribunale di Palermo riguardante un avvocato che, con precisione e scrupolo, aveva provveduto ad avvertire l’Ordine professionale di appartenenza, e chiesto all’amministrazione di rendere note le sue generalità presso i dipendenti nell’esclusivo interesse della salute pubblica”.

“I casi aumentano – aggiunge Farruggia – e uno di essi riguarda, ancora una volta, un avvocato che, al pari del collega nei giorni scorsi, ha responsabilmente avvertito l’Ordine di Palermo descrivendo minuziosamente spostamenti e luoghi frequentati: gli uffici interessati sono quelli di via Giovan Battista Pagano”.

“Lo stesso Ordine – prosegue – ha comunicato che è risultato positivo un praticante che si è recato presso la Cancelleria della Volontaria Giurisdizione: ringraziamo per le tempestive comunicazioni e l’alto senso civico dimostrato”.

“Anche un giudice onorario che ha celebrato udienze presso la sezione penale in via Giovan Battista Pagano – afferma il segretario – è risultato positivo al Covid 19: in questo caso specifico, i tre dipendenti venuti a diretto contatto con il soggetto contagiato sono stati posti in quarantena e i locali interessati sono stati sanificati”.

“Per i casi precedenti, invece – specifica – non abbiamo ricevuto alcuna rassicurazione : ci auguriamo che l’amministrazione abbia seguito le stesse procedure, sia in termini di sanificazione che a tutela del personale, perché se così non fosse, il rischio di contagio sarebbe molto elevato”.

Nel formulare gli auspici di pronta guarigione ai tre soggetti contagiati, il segretario coglie  però l’occasione per “bacchettare”  l’amministrazione in merito alla scelta di ripristinare  il lavoro in sede: la Uil Pubblica Amministrazione, come è noto, ha sempre difeso l’organizzazione del lavoro agile, al netto dei ruoli indifferibili, quale strumento di fondamentale utilità per arginare l’emergenza sanitaria.

“Sollecitiamo ancora una volta, laddove non sia ancora stato fatto – conclude –  il montaggio di pannelli protettivi in tutte le aule di udienza e nelle cancellerie al fine di proteggere chi è soggetto ad operare giornalmente con l’utenza esterna”.

Nella lettera, il sindacato ringrazia inoltre il procuratore generale Roberto Maria Scarpinato e il presidente della Corte d’Appello per avere chiesto ai magistrati e al personale la disponibilità ad effettuare il tampone, auspicando il recepimento dell’iniziativa da parte dell’Asp per isolare i contagi e prevenire i focolai.

Nei giorni scorsi, è stato registrato anche un caso di contagio presso l’Ufficio delle Dogane di Palermo ma, come rileva il sindacato, l’amministrazione ha adottato prontamente tutte le misure finalizzate alla prevenzione, a partire dalla chiusura immediata e integrale della sede, in via Francesco Crispi, anche per consentire la sanificazione dei locali.

I lavoratori venuti a contatto diretto con il soggetto contagiato sono stati posti in regime di quarantena.

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