Teatro: al Libero, ‘Blink’, la vicina della porta accanto

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Due storie di solitudine divise da un pianerottolo

Celeste Gugliandolo e Matteo Sintucci

Andrà in scena al Teatro Libero giovedì prossimo alle ore 21.15 (in replica sino a sabato) “Blink”, di Phil Porter, nella traduzione italiana di Francesca Montanino, per la regia di Mauro Parrinello, con Celeste Gugliandolo e Matteo Sintucci; scene e costumi di Maria Mineo; una produzione della Compagnia Dei Demoni|OffRome, in collaborazione con Tedacà- Torino e Teatro Libero Palermo. In prima nazionale. Due solitudini tenere, comiche e disperate, e il loro tentativo di incontrarsi e difendersi dal mondo reale, stanno alla base della storia raccontata in modo originale e ironico dal giovane autore pluripremiato, Phil Porter, che con Blink debutta in prima nazionale in Italia. Lo spettacolo è incentrato sulla storia d’amore tra Johan e Sophie. Johan è nato in una severa comunità presbiteriana da cui è fuggito portando con sé l’unica eredità della madre, una reflex. Sophie, invece, dopo la morte del padre e un licenziamento inaspettato comincia a sentirsi invisibile. A dividerli non solo due storie diverse ma soprattutto il pianerottolo che sta fra i loro appartamenti dentro cui si rintanano tutto il giorno impauriti dal mondo che sta fuori. A unire le loro realtà, la loro vita, un monitor. Sophie lo consegna anonimamente a Johan, il quale si trova a spiare in ogni momento del giorno la ragazza. Questo occhio gigante ed estraneo, aiuta loro a venir fuori in qualche modo dall’invisibilità a cui il mondo sembra averli relegati e al contempo si rivela un antidoto che li protegge dal mondo reale.

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