Piramide 38° Parallelo: in Sicilia tra arte e ritualità

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Su di una panoramica altura situata nel comune di Motta D’Affermo, sorge imponente l’installazione artistica denominata Piramide 38° Parallelo.

L’opera, realizzata nel 2010 da Maurizio Staccioli, si erge proprio in questo punto non a caso, ma perché qui le coordinate centrano esattamente il passaggio del 38°parallelo, da cui l’installazione prende appunto il nome.

La Piramide è alta 30 metri ed è composta da un centinaio di lastre in acciaio corten, un materiale che, a contatto con l’aria, si ossida e assume un colore bruno intenso.

La struttura è accessibile ai visitatori tramite una sorta di tunnel esterno da percorrere sino ad essere avvolti dalla luce che, al tramonto del solstizio d’estate, penetra dall’esterno tramite una fessura orientata ad occidente.

Il luogo è stato scenario di diversi eventi, primo fra tutti il solstizio d’estate, data in cui negli anni passati accorrevano davvero tantissimi visitatori per ammirare gli spettacoli realizzati da svariati artisti, volti a celebrare l’ingresso della nuova stagione, l’estate appunto.

Il tutto si svolge in una sorta di rito che simboleggia l’attraversamento dell’oscurità per poi essere avvolti nuovamente dalla luce, quindi una vera esperienza mistica e trascendentale. Purtroppo quest’anno, a causa del Covid-19, tutti gli eventi sono stati sospesi.

La Piramide è stata commissionata a Maurizio Staccioli da Antonio Presti, che è il presidente della fondazione Fiumara d’Arte, un complesso artistico di cui la Piramide 38° parallelo fa parte.

Antonio Presti si è fatto portavoce e realizzatore di un progetto che punta a dare un senso all’esistenza umana tramite l’arte, intesa come mezzo per dare continuità alla vita, realizzando così un percorso fatto di installazioni artistiche sul territorio che abbraccia diversi comuni, in modo da conservare la vera essenza della vita dandole un seguito oltre la morte, tramite l’arte contemporanea.

La Piramide 38° parallelo è di sicuro un luogo suggestivo, che rappresenta nello stesso tempo un simbolo matematico e la realtà della natura, oltre che l’affascinante emblema delle tenebre e della luce.

E’ certamente da visitare, un posto da cui ammirare paesaggi e panorami, tramonti mozzafiato; qui si incontrano misticismo, astronomia, ritualità, arte e l’essere umano può raccogliersi per un attimo con sé stesso e fermarsi a riflettere sull’essenza della vita.

Articolo e foto di: Teresa Molinaro

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