Palermo, una sfida che va oltre il mare: istituzioni, imprese e volontari uniti per un progetto di inclusione

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A volte le sfide più importanti non si misurano in chilometri, ma nella capacità di trasformare un’idea in un’opportunità concreta per chi, troppo spesso, vede limitate le proprie possibilità.

È ciò che sta accadendo in queste settimane a Palermo, dove associazioni, istituzioni, imprese e volontari stanno lavorando insieme per rendere possibile un progetto dedicato a ragazzi con disabilità che promette di regalare emozioni e momenti difficili da dimenticare.

Dietro quella che all’apparenza potrebbe sembrare una semplice iniziativa sociale si nasconde un lavoro complesso fatto di autorizzazioni, verifiche, pianificazione e coordinamento.

Portare in sicurezza decine di persone con esigenze particolari all’interno di un’esperienza fuori dall’ordinario richiede infatti attenzione, responsabilità e una collaborazione che va ben oltre la buona volontà.

Proprio per questo motivo il progetto ha trovato ascolto e sostegno da parte dell’amministrazione comunale di Palermo.

Il sindaco  Lagalla e l’assessore alle Attività Sociali Mimma Calabrò, insieme all’Ufficio H del Comune, hanno seguito con attenzione il percorso necessario affinché l’iniziativa potesse svilupparsi nel rispetto di tutte le procedure richieste, dimostrando sensibilità verso un tema che riguarda il diritto all’inclusione e alla piena partecipazione alla vita sociale di ogni cittadino.

Un segnale importante che conferma come il rapporto tra istituzioni e territorio possa generare risultati concreti quando esiste una visione condivisa.

Accanto alle istituzioni, un ruolo fondamentale è svolto dal mondo imprenditoriale locale.

Tra coloro che hanno deciso di sposare il progetto vi è Sandro Bruno, titolare di Palermo Fly Boat, che ha messo a disposizione mezzi, esperienza e professionalità per contribuire alla realizzazione dell’iniziativa.

“Quando un’impresa sceglie di mettere le proprie competenze al servizio della comunità, il suo valore va ben oltre l’aspetto economico”, sottolineano gli organizzatori.

A coordinare il progetto è l’associazione Una Lotta per la Vita ETS, da anni impegnata nel sostegno delle persone più fragili e delle loro famiglie. Il presidente Gabriele Montera guarda però ben oltre il singolo evento.

“Quello che ci rende orgogliosi non è soltanto ciò che stiamo preparando, ma la rete di persone che si è creata attorno a questa iniziativa. Vedere istituzioni, imprenditori, professionisti e volontari lavorare insieme per regalare un sorriso a chi affronta ogni giorno difficoltà importanti è forse il risultato più bello.”

Montera tiene inoltre a sottolineare il contributo di chi da anni affianca l’associazione lontano dai riflettori.

“In questi anni abbiamo avuto accanto persone che hanno scelto di donarci tempo, energie e competenze.

Tra queste c’è Vito Brusca, ex showman e presentatore da anni ormai direttore marketing di Evolution Marketing, formatore e consulente aziendale, che da oltre dieci anni sostiene le attività dell’associazione. Prima come presentatore e voce di numerose manifestazioni benefiche, oggi mettendo gratuitamente a disposizione le proprie competenze nel marketing e nella comunicazione per aiutarci a crescere come associazione  e raggiungere sempre più famiglie.”

Nelle prossime settimane saranno svelati ulteriori dettagli di un progetto che rappresenta molto più di una semplice iniziativa sociale.

Perché l’inclusione non è soltanto una parola da pronunciare durante una conferenza o una ricorrenza.

È qualcosa che prende forma quando persone diverse, con ruoli diversi, decidono di remare nella stessa direzione.

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