La mia firma negli abiti. Vi presento le mie infiorescenze del 2021. Vestiamo la primavera in qualunque stagione!

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Chi mi segue da tempo sa che ogni tanto mi sono divertita a indossare capi disegnati da me e tutto ciò che serve per un outfit senza dubbio unico. Era il 24 maggio 2018 quando ho disegnato gli abiti che oggi vi presento. Stavolta non potevo avvalermi della mia sarta per vederli realizzati e poterli indossare perché ci voleva un capitale oltre che molto tempo per riprodurli esattamente come li vedete nelle immagini che seguono. Come molte altre cose, non ho dimenticato, ho solo aspettato il momento giusto e ho deciso che sia arrivato quando una mia amica, la mia fotografa di fiducia, Ramona Scarpaci, mi ha insegnato a usare una applicazione che consente la sovrapposizione di figure.

Mi è venuta l’idea guardando una bellissima peonia rosa, in una Tea Room a Piazza di Spagna, la rinomata Babingtons. Aspettavo un collega per lavoro, era in ritardo ma è stata una fortuna perché ho avuto l’illuminazione. Ho sempre amato i fiori, il loro odore, i loro colori tanto è vero che li ho usati, spesso, per le mie opere, dal 1991, l’anno della creazione della prima “Donna con la mascherina”. Molti stilisti si sono ispirati alla natura per i loro abiti. Nella mia visione le infiorescenze sono realistiche, ho semplicemente guardato al contrario la peonia che avevo davanti e, poi, il resto è venuto da sé.

Per me, indossare la primavera è velarmi più che vestirmi di leggerezza, eleganza, colori, movimento e della potenza, magia e bellezza divina degli elementi. Abbinando un paio di gocce (mai di più!) dei miei profumi segreti il gioco è fatto! Vi descriverò ogni fiore che ho rappresentato sottolineandone il significato e il senso che ha per me. L’Hanami, lett. “ammirare i fiori”, è una tradizionale usanza giapponese che consiste nel godere della bellezza della fioritura. Buon Hanami, dunque!

Iniziamo dalla Peonia, uno dei miei fiori preferiti, non so se è quello che amo di più. Basta contemplarne la ricchezza dei petali per comprenderne il significato universale di abbondanza. Inostrarmi con esso per me significa esaltare la mia femminilità, fertilità, eleganza, raffinatezza e il mio romanticismo da imperatrice Sissi.

L’araldo che segue è il Tulipano bianco, simbolo dell’amore perfetto, fatto di ogni delizia e di intimità. In turco ‘tullband’ significa turbante. Lo sceglierei per suscitare una dichiarazione d’amore conturbante, appunto! E per essere avvolta più che abbracciata e stretta!

È il turno delle mie Ciliegie. Fanno venire voglia di mangiarle, vero? Ed è proprio quello che ho pensato di ispirare al mio fidanzato: tanti morsi e baci! La drupa è rossa, il colore dell’energia, della vitalità, della passione, della attivazione! Ho usato le ciliegie nella copertina del mio romanzo Ziza nella seconda edizione avvenuta nel 2017 che trovate in https://www.ilsicilia.it/prima-di-cinquanta-sfumature-di-grigio/.

Ha un significato ambivalente se non polivalente: richiama, infatti, alla purezza, alla gioia, al rinnovamento (che io chiamo Dod). D’altronde cosa c’è di più puro dell’amore? Dal 1948 le donne si sposano in bianco ma voi lo sapete che prima di allora gli abiti da sposa erano rossi o colorati proprio per osannare la bellezza e non celarla o farla apparire come una cosa sconcia?

Per l’opera che vedete di seguito ho utilizzato una mia pittografia realizzata nel 2014, “Donna con la mascherina” (i disegni citati sono chiamati “Disegni profetici” in https://www.ilsicilia.it/i-disegni-profetici-di-unartista-le-donne-con-la-mascherina-di-laura-valenti-video/). Nella nuova versione è una donna Giglio nel giardino di Dod. Il significato è semplice: “Io brucio per te”.

Ho indossato un abito da me disegnato, battezzato “Giglio bianco“, il 26 gennaio 2019 durante la mostra dei miei lavori artistici avvenuta a Villa Niscemi (PA). Nella versione ancora inedita il giglio mi rende una ninfa sacra ad Apollo.

Dall’odore molto delicato, è simbolo di potenza, nobiltà d’animo, castità e bontà. La verginità non è un fattore fisico ma una condizione mentale che può perdurare per tutta la vita.

Famose sono le mie Donne rosa nel giardino di Dod. Il verbo amore è sempre a fior delle mie labbra, come anche la pace, il benessere e l’armonia interiore e nella coppia. Eccovi un abito che ben racconta della mia rinascita e rigenerazione: il Fiore di Loto. Nella mia opera, sembra che io galleggi sull’acqua, proprio come fa il loto, con così tanti petali eppure tanto leggero! La corolla che vela le mie forme è molto appariscente ed è composta da una ventina di petali lingulati. Questo capolavoro mi fa immaginare di essere una imperatrice.

Mi alleno tutti i giorni al parco e nella stagione primaverile sono sempre assaltata dagli insetti. Se indossassi pure una di queste infiorescenze, come mi piace definirle, penso proprio che non basterebbero più i repellenti che utilizzo per tenerli lontani! Mi piace pensare che una donna si ami e che ingeneri nel proprio fidanzato la voglia di impollinarla e in tutti gli altri uomini solo una discreta venerazione. Una cosa che ho imparato è che la qualità che gli uomini amano maggiormente è la semplicità. Riuscire a essere eleganti pur rimanendo naturali non è facile. Non bisogna truccarsi troppo (non si deve vedere!). Il trucco serve solo per valorizzare e non per sporcare la pelle! Non bisogna riempirsi di profumo! Deve rimanere il più lieve possibile e l’unico modo per farlo è dosarlo bene. La Margherita credo che raffiguri perfettamente la freschezza che dovremmo sempre cercare di mantenere con o senza vestiti.

C’è un indumento e un look per ogni occasione! La mia Rosa rosa è l’emblema della grazia e della fase più bella dell’amore: quella dell’innamoramento! Peccato che non possa rimanere tutto come i primi tempi quando ci si guarda incantati, si ha il piacere di stare sempre insieme ed è come una vie en rose.

Un rapporto è anche intriso di magia, mistero, giochi di potere ed eccovi il mio Tulipano viola.

Il viola è simbolo di cordoglio e di dolore ma, in questo caso, ha a che fare con la forza e la spiritualità. Nessun male viene per affliggerci ma per farci evolvere perché solo attraverso la sofferenza abbiamo la possibilità di comprendere i nostri errori e tentare di rimediare. Non solo perché è anche un ottimo stratagemma studiato a tavolino per costringere tutti noi a pensare prima di agire. Tutto ha una conseguenza, non ci sono sconti e condoni nell’universo.

Concludo questa mia sfilata con un quadro che è nato in seguito alla mostra che ho citato all’inizio dell’articolo: Il Valzer dei fiori di Elle nel giardino di Dod. Mi avevano regalato un mazzo di fiori e così ho potuto in parte proiettare su una tela la mia idea del 24 maggio 2018.

Ho semplicemente disposto i fiori sotto sopra e li ho attaccati con la colla. Non mi sento felice e a posto con la coscienza per averli privati dell’acqua prima di appassire. Spero che possano perdonarmi e li ringrazio perché sono stati indispensabili per me. Ogni personaggio della composizione, fra cui spicca Elle,

indossa un abito della mia collezione che, con l’applicazione del cellulare, non sono riuscita a riprodurre.

Come artista e scrittrice ho una compulsione prima che libido che mi spinge a dare la vita alle mie creature e, poi, a condividerle con un pubblico che possa apprezzarle.

La vostra Regina dei fiori spera di avervi piacevolmente intrattenuto e sorpreso. Vi auguro una felice domenica di primavera, visto che è previsto il sole!

 

Laura Valenti
Author: Laura Valenti

Laura Valenti è Psicologa clinica, Scrittrice, Aforista, Artista e Ghost writer e/o correttrice bozze. Ha collaborato con diverse testate giornalistiche tra cui “Diritti negati” e “La Repubblica”. Cura la rubrica “Liberi Nobili” nel quotidiano online “IlSicilia.it”. Con l’Armando Editore (2007) ha pubblicato il volumetto Per un mondo a misura di adulto e bambino, cui è seguito Come me ( 2008). Entrambi sono patrocinati dall’UNICEF. Nello stesso anno è uscito il romanzo psicologico Ziza (ed. in proprio). Questi ultimi volumi sono i primi di una collana dal titolo Questo non si dice e quello non si fa. Dal 1997 si occupa di Ghost Writing trascrivendo convegni e redigendo per altri articoli, relazioni, discorsi, biografie, libri di medicina, architettura, etc.. È esperta di tecniche di rilassamento mentale (WILDE SYSTEM) e potenziamento cognitivo-affettivo-relazionale con l’ausilio di test psicometrici. Ogni tanto si diletta a creare abiti, scarpe e oggetti/mobili di arredo per la casa e l'ufficio.

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