Il Castello della Zisa

Redazione
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La Zisa, edificio del XII secolo, risale al periodo della dominazione normanna in Sicilia. La sua costruzione fu iniziata sotto il regno di Guglielmo I Il Castello della Zisae portata a compimento sotto quello di Guglielmo II. La Zisa delle origini era una residenza estiva creata nelle vicinanze della città per il riposo e lo svago del sovrano. I Normanni, subentrati agli Arabi nella dominazione dell’Isola, furono fortemente attratti dalla cultura dei loro predecessori. I sovrani vollero residenze ricche e fastose come quelle degli emiri ed organizzarono la vita di corte su modello di quella araba, adottandone anche il cerimoniale ed i costumi. Fu così che la Zisa, come tutte le altre residenze reali, venne realizzata alla maniera “araba” da maestranze di estrazione musulmana, guardando a modelli dell’edilizia palazziale dell’Africa settentrionale e dell’Egitto, a conferma dei forti legami che la Sicilia continuò ad avere, in quel periodo, con il mondo culturale islamico del bacino del Mediterraneo. Il nome Zisa deriva probabilmente da al-Azîz (che in lingua araba significa nobile, glorioso, magnifico). Il vocabolo (in caratteri nashi), rinvenuto nella fascia epigrafica del vestibolo dell’edificio, denota la caratteristica d’uso islamico di contraddistinguere con un appellativo gli edifici civili più importanti. Il giardino. Tutta la fascia centrale è attraversata dall’imponente vasca d’acqua, che si sviluppa per circa 130 metri in asse col portale del “castello”: un’ideale prosecuzione del sistema sciadirwan-canale della sala della fontana che si trova all’interno del Palazzo. Caratteristici gli zampilli e il leggero ma costante movimento dell’acqua in superficie (cosiddetta “laminazione”). Ai lati della peschiera, tra un viale pedonale e l’altro (dodici, in tutto, i percorsi), si estendono i vasti “quadranti” seminati a prato e punteggiati dalla vegetazione mediterranea. Realizzati anche gli impianti di irrigazione e di illuminazione. Quest’ultimo, è composto da 236 punti luce, fra pali e faretti bassi, disposti in modo da evidenziare i dettagli delle aiuole. Portato a termine, inoltre, il recupero dei tredici dammusi davanti al giardzisanotte“castello”, strutture in muratura costruite nell’epoca in cui la Zisa fu adibita a baglio agricolo. Al loro interno saranno allestiti punti d’informazione per i turisti e altri servizi. Nuova anche la recinzione del giardino, con un’orlatura stilizzata dalle forme arabeggianti. La composizione floristica del parco e la disposizione delle varie essenze zisasono state suggerite soprattutto dalla necessità di coniugare al meglio il criterio estetico e le esigenze di fruizione dell’area. Ciò, tenendo conto anche della posizione del “castello” all’interno del giardino, dei possibili punti di osservazione e delle caratteristiche dell’ambiente urbano circostante. Sul fronte orientale, ad esempio, per limitare l’impatto visivo delle vicine costruzioni, si è pensato a un boschetto misto di lecci, olivi e allori, che creerà una parziale schermatura visiva. Sul lato opposto, invece, il pergolato sarà rivestito da varie essenze rampicanti di pregio ornamentale, cui è affidato il compito di mascherare completamente l’intelaiatura. Gli otto campi quadrangolari ai fianchi del corso d’acqua ospitano specie arboree, arbustive ed arbacee tipiche della vegetazione mediterranea, tra cui il carrubo, la palma nana, l’olivastro, il leccio, il mirto, il lentisco, l’alloro e altri elementi tipici della macchia-foresta. Alle specie vegetali mediterranee, poi, sono state accostate alcune “citazioni” di varietà tipiche della cultura islamica, come il melograno e la palma da datteri (raffigurata, peraltro, nei medaglioni che decorano la Zisa).

IL GIARDINO DELLA ZISA IN CIFRE

Superficie: 30 mila metri quadrati

Punti luce: 102 pali in ghisa e 134 faretti bassi

Dimensioni della vasca: metri 130 x 2 x 1, con una capienza di 260 metri cubi

Dammusi ristrutturati: 13

Pavimentazione: 12 viali e vialetti, con 3.800 metri quadrati di pavimentazione autobloccante in calcestruzzo, 6.250 metri quadrati in battuto di tufina e 4.253 metri quadrati in piastrelle di cotto

Vegetazione: oltre 60 varietà di piante

Castello della Zisa
Piazza Guglielmo il Buono
Tel. 0916520269

Giorni e orari di visita: 
Lun. – Sab.: 09.00-19.00
Festivi: 09.00-13.30
Chiusura: 
Domenica pomeriggio
Ingresso:
intero: € 2,50
ridotto (18-25 anni): € 1,00
gratuito: minori anni 18 e oltre 65

Vietato fotografare
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