Disciplina sul commercio, CIDEC Sicilia : “Bene l’interlocuzione con l’assessore Mimmo Turano”

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L’associazione di categoria chiede di valorizzare le aree private per i mercati e le fiere

“Dopo venti lunghi anni, finalmente la politica affronta il nodo cruciale del Testo Unico del Commercio, uno strumento di fondamentale importanza per ridare slancio al settore in Sicilia”: con queste parole, il presidente regionale della CIDEC Salvatore Bivona commenta i primi esiti dell’interlocuzione tra l’assessorato al ramo e le associazioni di categoria in merito alle integrazioni alla bozza del disegno di legge.

“La riforma voluta dal governo Musumeci – spiega Salvatore Bivona – è in larga misura condivisibile, e di certo l’assessore regionale Mimmo Turano ha fatto un ottimo lavoro, anche in considerazione delle attuali  esigenze dell’economia, resa ancora più fragile dalla crisi legata all’emergenza sanitaria”.

“Gli stessi dirigenti della CIDEC, dopo avere letto con attenzione tutti gli articoli – precisa-  hanno manifestato soddisfazione per gli approfondimenti, in linea con la riforma nazionale”.

“La Confederazione Italiana Esercenti Commercianti ritiene tuttavia – precisa il presidente – che sia opportuno intervenire in alcuni punti, per regolamentare il settore ancora più efficacemente, con una disciplina univoca che non lasci spazio alcuno a interpretazioni”.

Nello specifico, l’organizzazione datoriale – che annovera al proprio interno il più alto numero di ambulanti tra le associazioni di categoria – chiede maggiore attenzione, da parte dei Comuni siciliani, per le aree private dove allestire fiere e mercati”.

Una richiesta strettamente collegata alla volontà di valorizzare i prodotti locali, gli hobbisti e gli artigiani che di rado, ormai, trovano spazio nelle aree pubbliche, sempre più esigue.

Anche sul tema della valorizzazione dei centri storici il presidente Salvatore Bivona ha espresso la visione, propria della CIDEC, di città e luoghi dove la fruizione delle risorse culturali, monumentali e architettoniche vada di pari passo con la promozione degli artisti locali.

La Confederazione, inoltre, ha chiesto di regolarizzare l’esercizio delle attività anche in assenza del titolare nei casi di malattia o infortunio che richiedono una sostituzione.

Bivona, infine, esprime parere positivo anche sull’istituzione del Siad, che integra gli strumenti urbanistici e introduce la disciplina di dettaglio sulle localizzazioni commerciali.

“Con lo strumento integrato dell’apparato distributivo – conclude – sarà più facile ottenere una disciplina organica di atti e competenze, evitando frammentazioni e confusione e favorendo il confronto tra contribuenti, Comuni, associazioni di categoria e assessorato regionale alle Attività produttive”.

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