Coronavirus: Oggi la decisione sulla nuova stretta a Roma controlli a tappeto

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L’appello alla responsabilità del presidente della Camera Fico e del ministro D’Inca. Berlusconi: ‘Pronti a cooperare’.

Dovrebbe arrivare in giornata una nuova stretta alle misure per il contrasto del Coronavirus. La decisione del premier Giuseppe Conte è attesa ad ore: le norme preciserebbero l’ultimo Dpcm dunque, secondo fonti di governo, potrebbero essere inserite non in un nuovo Decreto del presidente ma in un provvedimento correttivo più snello. Tra le misure al vaglio ci sarebbe lo stop all’attività fisica all’aperto,lo stop ai supermercati nei centri commerciali nel weekend, lo stop agli spostamenti nelle seconde case. Palazzo Chigi precisa però che “i supermercati, gli ipermercati e i negozi di generi alimentari resteranno aperti durante il fine settimana”. 

Controlli per tutte le auto a circolazione, previo incolonnamento, e non più solo verifiche a campione. E’ quanto ha disposto la polizia locale di Roma nell’ambito dei controlli circa le prescrizioni per contenere il coronavirus. La nuova modalità dei controlli scatterà domani “e fino a nuova diversa disposizione”

Nella disposizione di servizio decisa oggi dal Comando generale della Polizia locale di Roma si raccomanda anche “fermezza nei controlli” degli “spostamenti a piedi”. Inoltre si prevedono maggiori verifiche nei parchi. “Esiste un preciso divieto di ingresso nei parchi ed anche l’esercizio di attività motoria deve essere svolta nel rispetto del distanziamento interpersonale ed evitando aggregazione di persone”, si legge nella disposizione di servizio.

“Non vorremmo che complice il fine settimana e il bel tempo i romani andassero a fare la classica gita fuori porta oppure al mare. Restare a casa significa restare a casa. Sulle principali strade ci sarà un presidio rafforzato”. Lo ha affermato la sindaca di Roma Virginia Raggi a Tagadà su La7. “Stamattina nel parco dove ho fatto un sopralluogo – ha aggiunto – c’erano runner, persone con il cane, ma anche persone che tornavano dalla spesa con un pacchetto di caffè. Chi fa la spesa la deve fare per la settimana, non usarla come pretesto per uscire comprando una cosa al giorno. Cassieri e commessi sono esposti”. Dunque estendere le prescrizioni per Raggi è una misura utile: “Serve – ha spiegato – perché c’è chi si è approfittato delle prescrizioni. La corsetta diventa la passeggiata, poi la chiacchierata sulla panchina, e a pagare sono tutti”. Riguardo alla apertura dei supermercati nei weekend Raggi ha commentato che, a seguito della riduzione degli orari, “si sono intensificate le file per gli orari più ridotti, c’è stata una concentrazione delle persone”.

Con la rimodulazione dei servizi, decisa stamane in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, con la presenza degli assessori regionali Riccardo De Corato e Pietro Foroni, secondo le indicazioni del Ministro dell’Interno, 114 unità di militari dell’Esercito di Strade Sicure verranno impiegate direttamente nel controllo delle misure di contenimento della diffusione del virus COVID-19. Lo fa sapere la Prefettura di Milano

Per il governatore Fontana i militari disposti dalla Prefettura sono ancora pochi: “Una delle richieste che ho fatto ieri, cioè quella legata all’uso dell’esercito, è stata accolta, anche se in maniera sicuramente limitativa: si parla di 114 militari, il che vuole dire praticamente niente – ha detto – . Bisogna aggiungere almeno uno zero a quella cifra per discutere seriamente del problema, ma è positivo che la mia richiesta è stata accolta”. “Abbiamo fatto il nostro consueto incontro con i sindaci e abbiamo deciso di predisporre un elenco delle richieste che siano compatibili con le nostre possibilità, con le nostre competenze, che avanzeremo al presidente del Consiglio. Se saranno disattese, prenderemo provvedimenti che abbiamo stabilito essere congiunti per limitare comunque queste attività che riteniamo incompatibili”, ha detto Fontana.

Fontana ha spiegato che verranno chieste “limitazioni all’attività fisica, lo stop di tutte le attività negli uffici e studi professionali, nei cantieri, nelle attività commerciali, e la valutazione delle filiere che posano ritenersi assolutamente estranee con quelle essenziali per l’attività della nostra regione”.

“Lo ribadisco ancora una volta: bisogna rimanere a casa. Dobbiamo rispettare le regole e più qualcuno sarà irresponsabile, più metteremo altre norme ferree e stringenti. Quando c’è di mezzo la salute dei nostri cittadini dobbiamo essere categorici. Chiedo il massimo impegno a tutti gli italiani, nessuno escluso”. E’ quanto scrive su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. “Non fermiamoci – aggiunge -, non bisogna abbassare la guardia. Lo Stato ha il dovere di reagire alla irresponsabilità di alcuni cittadini”

“Sento ancora di persone che praticano jogging, si riuniscono, escono da casa senza validi motivi. A tutti loro chiedo e chiediamo un ulteriore sacrificio e senso di rispetto. Questo è un momento critico se vogliamo abbattere la curva dei contagi”. Così il ministro per i rapporti con il Parlamento Federico D’Inca’ a Uno mattina su Radio Rai.

Un appello alla responsabilità viene anche dal presidente della Camera Fico, che plaude alla collaborazione tra le forze politiche. “Ieri alla capigruppo ho visto massima collaborazione come sullo scostamento di bilancio. Auspico che questa collaborazione continui e sono sicuro che debba continuare. Dobbiamo essere uniti più che mai in una emergenza che coinvolge tutti. Noi siamo semplici servitori dello Stato” ha detto Roberto Fico a Radio24. “Sono convinto che questa epidemia vada combattuta con la serietà e la responsabilità di tutti i cittadini italiani, un popolo unito che lotta. Oggi la maggior parte agisce in modo stupendo e li ringrazio. Chi non rispetta le prescrizioni lo deve fare”. “Io sono per la sanità pubblica. La sanità pubblica è stata depredata negli anni, dobbiamo ripartire dalla sanità pubblica, valorizzarla con una spesa pubblica adeguata. Abbiamo pochi posti in terapia intensiva a causa dei tagli e dobbiamo aumentarla” dice Fico.

Il leader di Forza Italia Silvio Berlusoni tende la mano e parla di coooperazione. “Da opposizione seria, responsabile, oggi il nostro compito è cooperare. Più avanti, ad emergenza finita, discuteremo degli errori se degli errori sono stati commessi”. “Siamo in guerra e in questi momenti ci si stringe tutti attorno a chi governa. Ci sono stati ritardi ma non e’ il momento delle polemiche. Noi chiediamo misure piu’ restrittive, soprattutto in Lombardia. Poi piu’ sostegno all’economia che rischia di collassare. chiediamo al governo di fare di piu’ su quel fronte”. “Ce la faremo ma dobbiamo prepararci a mesi molto difficili: il governo deve essere all’altezza degli italiani e preparare la ripresa”

Per il capo politico di Italia Viva, Matteo Renzi non è d’accordo con la riduzione degli orari dei negozi. “Non sono giorni facili. Serve molta lucidità. Invito coloro che hanno responsabilità a decidere senza rincorrere gli umori ma seguendo il buon senso. Ridurre gli orari dei negozi crea solo più problemi: più calca, più code, più contagi. Aiutiamoci tutti e insieme ce la faremo”.

Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana ha parlato con il  presidente della Repubblica Mattarella dell’impiego dei militari in Lombardia.  “Io credo di si”, che l’esercito in Lombardia sia necessario, “la presenza di militari ha un grande effetto dissuasivo uno magari prima di scendere in strada se vede passare una pattuglia dell’esercito ha qualche ripensamento” ha detto il governatore Fontana  in collegamento con Mattino Cinque, parlando del rispetto dei divieti per limitare il contagio da Coronavirus. “Ne parlavo stamattina con il presidente della Repubblica, ho chiesto proprio che anche lui si impegni a fare in modo che vengano applicati in maniera più rigorosa i protocolli“.Quella di chiudere in Lombardia alcuni settori produttivi e comparti industriali “è una decisione che va presa entro il fine settimana perchè scade il Dpcm precedente. E poi bisogna cercare di rispettare le regole attuali” ha detto il presidente della Regione Lombardia. “Questa è una scelta che non può essere presa da me, ne ho parlato ieri con il presidente Conte e gli ho sottoposto la valutazione di alcune filiere. Il difficile della chiusura delle attività produttive è che sono delle filiere così interconnesse che c’è il rischio che, andando a chiudere qualcosa che apparentemente non ha collegamenti, si rischia poi di incidere su una delle filiere che non possono essere toccate – ha concluso Fontana – come quella alimentare, farmaceutica, dell’energia. E’ sicuramente una scelta difficile. Stiamo valutando questa ipotesi”.

Il Papa all’inizio della messa di Santa Marta stamattina ha chiesto di pregare per medici e autorità. “Preghiamo per le autorità, che per loro non è facile gestire questo momento, e tante volte soffrono delle incomprensioni”, ha aggiunto. “Sia i medici, il personale ospedaliero, i volontari della salute, sia le autorità in questo momento sono colonne che ci aiutano ad andare avanti e ci difendono in questa crisi. Preghiamo per loro”, ha concluso Francesco. (ANSA)


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