Ad Astra

Controllando la propria sfera emotiva Roy-MBride  diventa protagonista dello spazio in qualità di astronauta. La sua figura resta immobile durante l’intero compiersi della sua personalissima avventura

Non un’alterazione del battito di fronte al pericolo, non un evento difforme dal solito a scompigliare il raziocinio metodico della griglia dei suoi pensieri, nulla sconvolge le missioni eroiche a cui si è costantemente preparato, tutto viene fronteggiato con prontezza per esplorare lo spazio e per  controllare l’intervento dell’umanità ove possibile,  che ricerca i suoi simili per annientarli e fraternizzare, come sia possibile mantenere un equilibrio tra questa dicotomia  non sarà mai chiaro a nessuno

E il Brad Pitt attore principale nel buio dello spazio infinito dello schermo, con il suono e i rumori che padroneggiano la narrazione degli eventi, non si scompone minimamente donandoci un personaggio che è  un essere umano alieno e alienato dal mondo, sempre in cerca di una via alternativa al presente,  proiettato verso la curiosità della vita che si nutre di altre atmosfere e che mantiene fulgida, servendosi di una tensione continua ma quasi accennata, la pulsione universale e inesorabile della scoperta.

Tuttavia, come tutta la materia vivente affronta il fenomeno della scissione, così anche il vissuto interiore di Roy-MBride è tormentato, risulta perciò che la verità del personaggio che impera di fronte allo spettatore- e che James Gray, regista e sceneggiatore del film,  mette in luce per mezzo di una scrittura attenta e ricca di sfumature-  è la spinta propulsiva alla conciliazione con il suo passato, con il Padre, un eroe che anni addietro è scomparso sul pianeta Nattuno in conseguenza ad una missione top secret nello spazio

Siamo in un film di fantascienza ambientato nel futuro eppure l’universalità del mito dell’Odissea  invita a pensare al tema del viaggio inarrestabile del prode Ulisse e a Telemaco soprattutto, a questo figlio dell’eroe  per antonomasia che si spinge in mare per cercare risposte, per trovare il corpo di un racconto diverso dalla fine di un padre

Tale moto dell’anima, come tutte le forze in auge nell’universo, presuppone per contro  una resistenza che si oppone al suo compimento, nel caso di Mc Bride è  la disfatta della cieca obbedienza alle emozioni che potrebbero controllare le sue  azioni a porre l’accento sulla tridimensionalità di questo personaggio sognatore, che fugge dalla quotidianità dell’esperienza, per quanto grandiosa essa sia, e conduce un’esistenza alternativa, chiusa nel bagliore della solitudine di chi non può raccontarsi che da se stesso, in questo senso è indicativo l’utilizzo del voice-over come espediente narrativo

Ma se Dio e Adamo si toccano qualcosa deve rompersi e precipitare, accade in tutti i quadri d’arte, in qualche modo, ed è un espediente della natura umana che si manifesta,  come quando si nasce e il cordone ombelicale deve essere tagliato via, ormai lo si vede anche al cinema, consentitemi la digressione, per cui per venire al mondo, per mettere i piedi per terra,  è necessario  che il mito del racconto di un passato con la promessa di un futuro infinito mostri i suoi limiti e l’impossibilità di essere condiviso fino in fondo con qualcun altro. Questa insostenibile rivelazione porta alla nascita di desiderio di abbracciare gli altri e alla verità sottesa ad ogni viaggio estremo per la conoscenza imperscrutabile dei propri limiti e delle proprie contraddizioni.

Il budget altissimo impiegato per la realizzazione del film, per la storia del  dipanarsi del flusso di coscienza di un’anima inquieta, nonostante il proliferarsi nel suo sviluppo degli omaggi ad altre pellicole di questo genere, ricordo un titolo fra tutti,“Apocalipse Now”,  rende unico il lavoro di James Gray  oltre che indicativo della desolata sfericità dell’individuo del nostro tempo

Data di uscita: 26 settembre 2019

Genere: Fantascienza, Thriller

Anno:2019

Regia: James Gray

Attori:Brad Pitt, Tommy Lee Jones, Donald Sutherland, Liv Tyler, Ruth Negga, Greg Bryk, Lisa Gay Hamilton, Kimberly Elise, Jamie Kennedy, John Ortiz, Loren Dean, John Finn, Alyson Reed, Anne McDaniels

Paese:USA

Durata:124 min

Distribuzione:20th Century Fox

Sceneggiatura:James Gray

Fotografia:Hoyte van Hoytema

Montaggio:John Axelrad, Lee Haugen

Musiche:Thomas Newman

Produzione:New Regency Pictures, Keep Your Head, MadRiver Pictures

Anna Moretti

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