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Prorogata la mostra Santo Animal all’Instituto Cervantes di Palermo

In esposizione le opere del pittore Santiago Ydáñez. Evento inserito in Palermo Capitale della Cultura e Manifesta 12

Visto il grande successo riscosso, è stata prorogata fino al 10 ottobre la mostra Santo Animal di Santiago Ydáñez, ospitata presso la sede dell’Instituto Cervantes di Palermo nell’ex chiesa di Sant’Eulalia dei Catalani (via Argenteria Nuova, 33) ed inaugurata lo scorso 12 luglio.

Nata da un progetto di ruber.contemporanea realizzato in collaborazione con l’Universidad de Málaga – UMA, l’Instituto Cervantes di Palermo, e con il sostegno di Oficina Cultural Embajada de España en Italia, NH Hotel Group e con il patrocinio di Oficina económica y comercial de España en Italia, la mostra è stata inserita tra gli appuntamenti di “Manifesta12 Collateral Events” e nel circuito espositivo di Palermo Capitale della Cultura 2018.

Alcune delle opere in mostra, sono state realizzate durante la residenza artistica palermitana in cui l’artista andaluso si è lasciato “nutrire dall’immaginario vivo della città” dove la dimensione religiosa incontra e si coniuga con quella profana e umana.  La chiesa sconsacrata è dunque il luogo perfetto per questo progetto site specific che segue quelli realizzati con successo dall’artista a Roma, Puerto Escondido e Berlino. Un dialogo attivo con gli interni della chiesa, portando avanti il percorso iniziato negli anni Novanta dallo spagnolo Miquel Barceló. Santiago Ydáñez riconosce come familiare il contesto siciliano in cui si è immerso durante la residenza a Palermo e scopre in esso diversi punti di contatto con l’immaginario della sua infanzia: la matrice barocca, l’atmosfera del quotidiano, i mercati di strada e il peso della storia dell’arte che incombe e vive latente.

L’artista Santiago Ydáñez in questo periodo ha raccolto molti successi personali tra l’Italia e la Spagna: da qualche giorno è visitabile  – nel Palazzo Massimo del Museo Nazionale Romano – l’installazione intitolata “Prima Porta”, opera ispirata all’affresco che decorava Villa di Livia, asportato nel 1951 a scopo conservativo. Ydáñez ha rielaborato nella sua installazione l’affresco che decorava la residenza della moglie di Augusto a Prima Porta, un progetto che è stato realizzato dalla Soprintendenza Speciale Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Roma insieme all’Accademia di Spagna a Roma. In questo periodo, inoltre, ha dato vita a un murales dedicato a san Giovanni della Croce che farà parte della mostra “Misticos” inaugurata il 28 settembre nella cittadina spagnola di Caravaca de la Cruz.

NOTE BIOGRAFICHE

Santiago Ydáñez

Nato a Puente de Génave (Jaén, Andalucia) nel 1969, è uno dei pittori spagnoli di maggiore fama internazionale. Ha realizzato mostre in diverse parti del mondo e lavora con gallerie messicane, tedesche italiane e statunitensi. Nel 2002 ha ricevuto il Premio de Pintura ABC e il Premio de Pintura Generación offerto da Caja Madrid; nel 2001 ha vinto la borsa del Colegio de España a Parigi offerta dal Ministero della Cultura e nel 2016 è stato ospite dell’Academia de España a Roma. Le sue opere si trovano in diverse collezioni pubbliche, tra queste: la Fundación Marcelino Botín, la Fundación Martínez-Guerricabeitia, il Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía, il Museo Sofía Ímber. Attualmente vive tra Granda e Berlino dove autogestisce insieme ad altri artisti la Galería Invaliden1. santiagoydanez.com

La mostra presso L’Instituto Cervantes sarà visitabile gratuitamente dal lunedì al giovedì: 9-13, 15,30-18. Venerdì: 9 -14

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