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Apparte Home Gallery: ”Via Aerea” di Rita Martella

8 – 9 giugno dalle ore 18:00 a casa di Sonia

Via Aerea è il nuovo esperimento di Apparte Home Gallery il collettivo curatoriale con base a Palermo che vuole di creare  un circuito alternativo per l’arte emergente. A un anno dall’inizio di questo viaggio, Apparte ha instaurato un rapporto di fiducia con artisti e ospiti che conferma con questa esposizione dell’artista Rita Martella a casa di Sonia.  

Via aerea, terminologia dei trasporti, connota la condizione di spostamento.

In un volo pindarico affascinante e caratterizzato dallimmediatezza Rita Martella rappresenta il mondo che la circonda sotto forma di traccia di una via aerea, un non uogo governato dalle leggi della provvisorietà, della sospensione, dellastrazione.

Nel corpus delle sue opere le figure transitano, ma nessuno abita lo spazio che lartista destina loro: sterile, la cui connotazione paesaggistica è perlopiù nulla oppure accennata in un gioco di ombre che può far intuire i lineamenti di una strada o del mare.

E, paradossalmente, lassenza didentificazione risulta fortemente mnemonica.

Lo spazio neutro in cui sono immersi questi personaggi, rappresentati singolarmente, in piccoli gruppi o come una folla, amplifica la sensazione di trovarsi di fronte a una serie di foto sbiadite senza età, in cui ognuno rivede parte del proprio vissuto. Questo aspetto emotivo interviene a riqualificare il nostro rapporto con immagini che a un primo contatto destabilizzano.

Rita Martella raffigura ciò che resta di una visione complessiva, come quella che potremmo avere camminando per strada tra la gente. Le impressioni quindi, che traduce stilisticamente nella macchia: manifestazione che lascia aperta la sua interpretazione. Entrare in questo mondo creato ad hoc è come entrare in un grande test di Rorschach in cui avviene un esame di realtà: la connessione tra noi e la nostra personale rappresentazione del mondo, delle relazioni, di noi stessi.

La trasmissione della memoria e la paura delloblio sono le preoccupazioni primarie da cui parte la ricerca dellartista che ragiona sulla volontà, insita nelluomo, di lasciare una traccia di sé. Ogni individuo, che porta in sé storie e ricordi, spostandosi da un luogo allaltro imprime e lascia che gli vengano impresse nuove memorie.

Così le sue immagini sono il risultato di unimpronta ottenuta da matrici di zinco realizzate attraverso un processo artigianale molto personale: smembrate, dipinte, immerse in acido e successivamente modellate una per volta come singola scultura. La stampe ottenute da matrici irregolari di diversa dimensione compongono un grande mosaico di cui ogni stampa è una tessera, ogni spazio è una pausa e ogni bianco è parte del tutto(RM). Lintervento dei timbri poi evoca sostantivi ricorrenti nellimmaginario del flusso quotidiano.

Attraverso un lavoro di sintesi lartista tira fuori dalle macchie unenorme quantità di volti, che sono tutti e sono nessuno, con i quali instauriamo un dialogo silenzioso e non possiamo non chiederci: Appartiene ai miei ricordi quello che vedo?.

 Per l’occasione Sonia apre le porte della sua casa sabato 8 e domenica 9 giugno dalle 18:00 alle 20:00 – prenotazione obbligatoria.

I partecipanti sono invitati a prenotarsi al link https://apparte7.wixsite.com/ilmiosito o al qr code in locandina e saranno contattati per conoscere l’indirizzo esatto di casa di Sonia. Le prenotazioni saranno aperte da giorno 27 maggio alle ore 12:00.

Rita Martella classe 1989, nata a Maddaloni (CE), compie i suoi studi presso il Liceo Artistico Tommaso Campailla di Modica e prosegue gli studi presso l’Accademia di Belle Arti di Palermo, dove si diploma nel 2015 in Decorazione e si iscrive poi al biennio specialistico del corso di Grafica d’Arte. Artista poliedrica sperimenta e utilizza diverse tecniche, tra cui predilige la pittura e le tecniche incisorie, per l’esteriorizzazione dei suoi concetti. La sua ricerca artistica è fortemente legata ai luoghi/nonluoghi, alle memorie di essi e alle relazioni, i rapporti di chi li abita o è solo di passaggio, che si manifestano con dei simboli. Raccoglitrice di memorie usa “carte” liricamente fragili. “Oggi definiamo la città in base alla capacità di spostamento di persone immagini, messaggi. Io voglio lasciare spazio a un vuoto ricco di suggestioni, come una traccia che sta all’osservatore completare.”

Collabora a progetti di formazione internazionali con l’Istituto per la Grafica di Roma.

Partecipa nel 2018 alla XIII edizione del Premio Nazionale delle Arti presso l’Oratorio dei Bianco di Palermo e al Forum Internazionale della Cultura a San Pietroburgo in Russia “Accademia Italia”.

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